Antropocene: come siamo entrati nella nuova era geologica

bretagna
L’antropocene: concetto simbolico o vera era geologica? Parliamone oggi, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente istituita nel 1972 dall’ONU.

Come specie esistiamo da soli 300.000 anni, ma abbiamo già modificato il pianeta. Già alla fine del Pleistocene (tra 13.000 e 11.000 anni fa) abbiamo contribuito all’estinzione della megafauna: mammut, bradipi giganti, tigri dai denti a sciabola e altri grossi animali sono spariti per sempre a causa della caccia eccessiva. Nel Neolitico abbiamo cominciato a deforestare per l’agricoltura.

mammouth

Siamo all’origine dell’attuale cambiamento climatico ma ormai si trova la nostra “firma” anche in sedimenti lacustri e nelle carote di ghiaccio: nuovi materiali (plastica, cemento, metallo), concentrazioni chimiche insolite (elementi radioattivi, mercurio, fosfati e nitrati) e frammenti di oggetti tecnologici (tecnofossili). Questi sedimenti si trasformeranno in strati geologici, ragione sufficiente per definire una nuova era: l’ Antropocene.
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Per alcuni questa era inizia durante la Rivoluzione agricola (XVIII-XIX secolo) con l’invenzione dei fertilizzanti chimici. Per altri durante la Rivoluzione industriale, contemporanea, grazie all’invenzione della macchina a vapore alimentata da carbone. Ma la maggior parte degli esperti data l’inizio dell’Antropocene a partire dal 1945, durante i primi test nucleari, che introducono permanentemente nel terreno elementi radioattivi.

La popolazione mondiale continua a crescere, grazie ai progressi della medicina. Pesca, agricoltura, allevamento e industria aumentano enormemente il loro ritmo per nutrire 7 miliardi di persone. Grazie a progresso e globalizzazione scaldiamo le nostre case e viaggiamo molto di più, con conseguente inquinamento. La costruzione di città, strade, dighe, miniere contribuisce all’erosione del suolo e il nostro stile di vita modifica i cicli naturali. I ghiacciai si sciolgono, i livelli del mare si alzano, gli oceani si acidificano, la biodiversità diminuisce… una vera estinzione di massa! Cicloni, inondazioni e ondate di calore minacciano popolazioni costiere o di climi aridi, favorendo crisi sanitarie.

Ma possiamo invertire la rotta e porre rimedio! I programmi di conservazione delle specie funzionano, la ricerca di nuove fonti di energia procede e la sensibilità ambientale non è mai stata cosi’ forte.

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